Impugnature tennis: quale scegliere per dritto e rovescio

Ragazza che impugna racchetta da tennis

Nel tennis, il modo in cui impugni la racchetta cambia davvero la qualità del colpo. Le impugnature e il grip non sono dettagli per soli giocatori esperti: incidono sul controllo, sulla rotazione della palla, sulla fluidità del gesto e anche sulla sicurezza con cui affronti ogni scambio.

Capire come tenere la racchetta nel modo giusto ti aiuta quindi non solo a giocare meglio, ma anche a costruire basi più solide fin dall’inizio. 

Il punto importante è questo: non esiste una sola impugnatura valida per tutti. Ogni colpo ha le sue logiche, ogni giocatore ha il suo livello e ogni stile di gioco porta a sentirsi più comodi con una presa piuttosto che con un’altra.

Per questo parlare di impugnature non significa cercare una formula perfetta, ma capire quale presa può rendere il tuo tennis più naturale ed efficace

Perché le impugnature nel tennis fanno davvero la differenza

Molti pensano che la differenza la facciano soprattutto il braccio, i piedi o il timing. Tutto vero, ma la presa viene ancora prima. Se la mano parte in una posizione poco adatta, il colpo nasce già più complicato.

Le impugnature influenzano l’angolo del piatto corde, il tipo di traiettoria che riesci a dare alla palla, la facilità con cui produci topspin e la naturalezza del punto d’impatto. 

In pratica una presa più neutra può aiutarti a trovare più controllo e semplicità, mentre una presa più chiusa può favorire le rotazioni ma richiedere anche maggiore tecnica. 

Ecco perché una stessa racchetta da tennis può dare sensazioni molto diverse a seconda di come viene impugnata. A volte il problema non è nel colpo in sé, ma nella mano che parte già da una posizione poco funzionale. 

Come capire le impugnature di una racchetta da tennis

Per capire davvero le impugnature bisogna partire dal manico della racchetta
Il manico non è perfettamente rotondo: ha otto facce. Quando cambi impugnatura, in pratica sposti la mano su una faccia diversa del manico.

È proprio questo piccolo spostamento che cambia l’angolo del piatto corde, il modo in cui la racchetta arriva sulla palla e quindi anche il tipo di colpo che riesci a giocare. 

Per orientarti in modo semplice, puoi usare due punti di riferimento della mano: la nocca alla base dell’indice e la parte bassa del palmo. Quando questi due punti si appoggiano su una faccia diversa del manico, cambia anche l’impugnatura.  

All’inizio può sembrare un dettaglio tecnico, ma in realtà è una cosa molto concreta: basta spostare leggermente la mano per sentire subito una differenza nel colpo. 

Impugnatura dritto: quali sono le più usate e come si fanno

Nel dritto, le impugnature più conosciute sono Continental, Eastern, Semi-Western e Western, ma quelle più usate sono soprattutto Eastern e Semi-Western. 

La Continental si ottiene mettendo la mano in una posizione quasi “di taglio” sul manico. È una presa molto importante nel tennis, ma viene usata soprattutto per servizio, volée e slice, molto meno per il classico dritto da fondo. 
È comunque utile conoscerla bene, perché è una base fondamentale in tanti colpi. 

La Eastern di diritto è una delle prese più semplici da capire e da sentire. Per trovarla, puoi immaginare di appoggiare il palmo della mano sulla faccia del piatto corde e poi far scivolare la mano sul manico senza cambiare quella posizione. In questo modo ottieni una presa abbastanza naturale, equilibrata e versatile. È adatta a chi vuole un dritto solido, con buon controllo e una gestione abbastanza semplice della palla

La Semi-Western si ottiene ruotando leggermente la mano sotto il manico rispetto alla Eastern. In pratica la mano si sposta di una faccia verso il basso. Questa posizione aiuta a chiudere un po’ di più il piatto corde e rende più facile generare topspin. Per questo è una delle impugnature più usate nel tennis moderno. Richiede un gesto un po’ più costruito rispetto alla Eastern, ma permette di accompagnare meglio le rotazioni

La Western porta ancora di più la mano sotto il manico. È una presa più estrema, pensata per chi colpisce con molta rotazione e lavora spesso su palle alte. Non è però la soluzione più semplice per chi gioca a livello amatoriale o sta ancora costruendo il proprio dritto, perché può risultare meno naturale e meno facile da gestire nei colpi più piatti. 

Impugnatura rovescio: come cambia tra una mano e due mani

Nel rovescio, il discorso cambia perché entra in gioco il tipo di colpo che usi.  

  • Se giochi il rovescio a una mano, la presa più classica è la Eastern di rovescio. Per trovarla, la mano va ruotata ancora rispetto alla Eastern di diritto, in modo da cambiare appoggio sul manico e mettere il piatto corde in una posizione più adatta a colpire il rovescio davanti al corpo. È una presa che aiuta a dare stabilità e a sentire bene il colpo, soprattutto quando il gesto è pulito e accompagnato con continuità.
  • Nel rovescio a due mani, invece, la situazione cambia perché lavorano entrambe le mani. Di solito la mano dominante tiene una presa più vicina alla Continental, mentre la mano non dominante si posiziona sopra e contribuisce in modo più attivo alla spinta del colpo. È proprio questa combinazione che rende il rovescio a due mani più stabile e per molte persone anche più facile da controllare

 

Grip tennis e comfort: due aspetti da non confondere

Quando si parla di grip, spesso si mescolano due concetti diversi. 
Da una parte c’è l’impugnatura, cioè la posizione della mano sul manico; dall’altra c’è il grip come materiale, quindi il rivestimento della racchetta, lo spessore, il comfort e la sensazione che hai in mano mentre giochi. 

Sono due cose diverse, ma entrambe importanti. Puoi avere una buona impugnatura dal punto di vista tecnico, ma se il manico ti scivola, ti sembra troppo grosso o troppo sottile, il feeling peggiora comunque. 
Allo stesso modo, un overgrip più comodo può aiutarti a sentire meglio la presa, ma non corregge da solo un’impostazione tecnica sbagliata.

Per questo conviene sempre tenere insieme i due aspetti: la mano deve stare bene sulla racchetta, ma deve anche stare nel posto giusto. 

Quale impugnatura scegliere in base al tuo livello

La regola più utile è semplice: scegli una presa che ti aiuti a giocare meglio adesso, non una che sulla carta sembri più evoluta. 
Nel tennis è facile lasciarsi tentare da soluzioni che si vedono nei professionisti, ma non sempre sono quelle più adatte a chi sta ancora costruendo i fondamentali. 

In generale si può ragionare così:

  • per il dritto, una presa Eastern o Semi-Western è spesso la base più sensata;
  • per il rovescio a una mano, serve una presa che ti dia stabilità e pulizia nel colpo;
  • per il rovescio a due mani, conta molto il coordinamento tra le due mani e il feeling complessivo;
  • la Continental resta molto utile per servizio, volée e slice. 

La cosa più importante però è questa: se una presa ti rende il colpo innaturale, rigido o poco ripetibile, probabilmente non è quella giusta per il tuo stile.

Il tennis migliora davvero quando riesci a sentire il colpo in modo più semplice e continuo

Un aiuto concreto per trovare più feeling in campo

Per migliorare il controllo della presa non conta solo la tecnica, ma anche il feeling complessivo con la racchetta da tennis.

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La presa giusta rende il tennis più naturale

Nel tennis la racchetta, le impugnature e il grip fanno parte dello stesso equilibrio. 
Quando la presa è adatta al tuo gioco, tutto diventa più naturale: senti meglio la palla, colpisci con più continuità e costruisci i colpi con meno rigidità.

Per questo vale la pena lavorare sulle impugnature fin dall’inizio, non per inseguire una tecnica perfetta in astratto, ma per trovare una base davvero utile per il tuo tennis.

Perché spesso un miglioramento importante parte proprio da lì: da una mano messa nel posto giusto al momento giusto. 

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